domenica 18 ottobre 2009

Influenza: i consigli di Topo Gigio, ma quali sono i sintomi?

Quali sono i sintomi dell'influenza A H1N1?

Anche Topo Gigio scende in campo contro l'influenza A H1N1 con una serie di spot televisivi che appariranno nelle prossime settimane su TV, giornali e settimanali. Mentre stanno per partire le vaccinazioni, il “dottor” Topo Gigio ci dà cinque consigli: lavarsi le mani con il sapone, coprirsi naso e bocca con un fazzoletto se si starnutisce, non toccare occhi, naso o bocca se ci si dimentica di lavare le mani, cambiare spesso l'aria in casa, in caso di febbre, tosse o raffreddore restare a casa e chiamare il medico di famiglia.
Destinatari principali di questi spot, visto il "testimonial", sono chiaramente soprattutto i bambini, ma anche gli adulti farebbero bene a seguirli attentamente perchè comunque si tratta di consigli su piccole regole sanitarie e di igiene quotidiana che tutti dovremmo normalmente abituarci a rispettare per evitare virus e batteri anche più comuni e meno pericolosi o ridurne la diffusione.
Forse sarebbe opportuno anche qualche spot per gli amministratori comunali e per i dirigenti della ASL affinchè si attivino per mettere in atto tutte le attività di informazione e prevenzione del caso e in particolare il monitoraggio di tutti casi di influenza nel terriorio, in particolare nelle scuole ed in altri luoghi pubblici, che rappresentano sempre il più consueto luogo di diffusione di malattie infettive.
Quello che possiamo notare comunque è che tutte le notizie diffuse a livello ufficiale - OMS a livello mondiale e Ministero della Salute in Italia - sembrino orientate a suscitare nelle popolazioni un allarmismo che forse non è giusitificato dalla effettiva pericolosità per i pazienti. L'indice di mortalità sembra sia estremamente basso, anche se TG e giornali non fanno altro che citare i vari decessi che si susseguono. Se lo facessero anche con quelli che avvengono per altre sintomatolgie influenzali o per altre malattie sicuramente endemiche, non ci sarebbe spazio per altre notizie.
Ciò che invece può rappresentare un motivo di preoccupazione è la facilità e rapidità di diffusione del contagio per cui c'è il rischio che l'influenza colpisca contemporaneamente un alto numero di persone con conseguente incremento dei costi sociali: intasamento degli ospedali, assenze dal lavoro, più costi per il servizio sanitario nazionale e così via.
Non dimentichiamoci poi di un altro aspetto e cioè che tutte queste maggiori spese, costi per il vaccino in testa, contribuiranno alla ripresa economica mondiale , che come al solito vine misurata esclusivamente in termini di PIL.
Su questi argomenti ci torneremo sicuramente, intanto vediamo quali sono i sintomi della malattia e come distinguerla da una normale influenza.
Di seguito riportiamo una sintesi abbastanza chiara elaborata da Craigh A. Gallegher, scrittore ed informatore scientifico.

Quali sono i sintomi dell'influenza A H1N1 ?


Generalmente l'influenza A H1N1 si presenta con sintomi simili a quelli di influenza stagionale. Solo alcune persone sono state colpite da forme più gravi che esamineremo in seguito.

Chiunque abbia uno qualsiasi dei seguenti sintomi e una temperatura di 38° C o superiore, potrebbe avere contratto la Nuova Influenza A H1N1.

* Tosse improvvisa e insistente.
* Mal di testa.
* Stanchezza.
* Brividi.
* Dolori muscolari.
* Diarrea o nausea.
* Mal di gola.
* Rinorrea.
* Starnuti.
* Perdita di appetito.


In caso di sospetto si raccomanda di rimanere a casa e telefonare al proprio medico. Per quanto possibile evitare di recarsi direttamente al pronto soccorso dei presidi ospedalieri per limitare la diffusione del virus. Per informazioni i cittadini possono rivolgersi anche al numero di pubblica utilità 1500 del Ministero Della Salute. Al numero 1500, gratuito e attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20, rispondono medici ed operatori appositamente formati.

Nel caso di influenza A conclamata (accertata dal proprio medico o da una struttura ospedaliera) è bene monitorare i seguenti sintomi, che potrebbero segnalare un improvviso aggravarsi della patologia. Questo aggravamento è stato riscontrato solo in una piccola parte di ammalati, in particolare bambini e adulti al di sotto dei 40-50 anni:

• respiro corto ed affannoso, sia durante l'attività fisica che a riposo;
• aspetto cianotico;
• tosse con espettorato scuro o contenente sangue;
• dolore al petto;
• stato mentale alterato;
• febbre alta (oltre i 39,5°) e persistente da più di tre giorni;
• bassa pressione sanguigna;

Occorre immediatamente chiamare un medico e monitorare assiduamente il paziente perchè il peggioramento può essere repentino.


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