Squadra nazionale a 5 stelle.Sembra di assistere ad una tiratissima partita a poker: dopo la sortita nel PD (forse un bluff?), Beppe Grillo rilancia, solo contro tutti, almeno in apparenza.
Pensiamo, infatti, che i suoi detrattori facciano bene a ricredersi sul fatto che sia proprio solo!
Sabato 25 luglio c'è stata una prima riunione a Milano di Beppe Grillo con i consiglieri comunali eletti in numerosi Comuni d'Italia nelle Liste Civiche a 5 Stelle.
Presenti, oltre Beppe Grillo anche Gianroberto Casaleggio, Maurizio Pallante e Valentino Tavolazzi, l'incontro è servito per un primo scambio di esperienze ed una panoramica formativa su alcune tematiche di grande interesse per chi deve svolgere un ruolo molto delicato come quello di consigliere, quali tecniche di comunicazione, Testo unico degli enti locali, bilancio comunale, diritti dell'eletto, ruolo del consigliere comunale e controllo democratico, partecipazione, decrescita, new economy.
Alla nascita di questa prima squadra nazionale a cinque stelle è seguito il comunicato politico numero ventiquattro, pubblicato come al solito sul suo blog, nel quale annuncia che dopo l'estate lancerà le Liste regionali a Cinque Stelle per le elezioni del 2010 e che in autunno nascerà un nuovo Movimento di Liberazione Nazionale, un soggetto politico a Cinque Stelle espressione dei cittadini.

La notizia è gia riportata da numerose agenzie di stampa e dai principali quotidiani, che pongono prevalentemente l'accento sul "nuovo partito" che Grillo intenderebbe costituire in autunno e qualcuno, anche nell'ambito dei meetup degli Amici di Beppe Grillo, sottolinea la contraddizione tra ciò e l'affermazione più volte rimarcata da Grillo secondo la quale non avrebbe mai costituito un partito.
Visto che seguiamo da tempo l'evolversi della situazione e da molto vicino, ci permettiamo di fare qualche ulteriore considerazione.
Fermo restando che chiunque abbia il diritto di cambiare idea, c'è un elemento che molti non valutano a dovere: Beppe Grillo continua a parlare di "movimento" e non di "partito", precisamente di " ... un soggetto politico a Cinque Stelle espressione dei cittadini".
Il ricorso ai "partiti" è un diritto sancito dalla Costituzione all'art. 49 - "Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. " - ma non è certo un obbligo. Non dimentichiamo che la nostra Carta Costituzionale è stata partorita dopo un ventennio di dittatura a partito unico, per cui è più che ovvio che la Costituente si sia preoccupata innanzitutto di sancire a chiare lettere la ritrovata "libertà" associativa. Ciò non toglie quindi che i cittadini possano utilizzare altri "soggetti politici", cioè strutturati diversamente da un partito, purchè naturalmente ricorrano a metodi democratici per determinare la politica nazionale, come chiesto dalla Costituzione. Uno di questo soggetti può essere, ad esempio, un "movimento" di cittadini che del resto meglio si adatterebbe alle caratteristiche ed ai requisiti di un "soggetto politico" che promuova la democrazia diretta e partecipativa, principi cui lo stesso Beppe Grillo fa espresso riferimento e non certo per la prima volta.
Visto che lo "scempio" della democrazia in Italia è stato perpretato proprio grazie alla negativa evoluzione che hanno subito i partiti tradizionali negli ultimi decenni, perchè non sperimentare nuove soluzioni soprattutto se compatibili con la nostra Cotituzione?
La nostra attenzione piuttosto è rivolta a conoscere e capire bene quali siano le modalità ed i criteri che Beppe Grillo intende utilizzare per le sue Liste a Cinque Stelle a cominciare dalle modalità di discussione e condivisione. E' un passaggio essenziale perchè una loro corretta applicazione, condizione essenziale per un reale cambiamento nel modo di fare politica in questo paese, consentirebbe di superare tutti i dubbi e le incertezze che frenano ancora larga parte dei suoi amici e simpatizzanti e garantirebbe al nuovo "Movimento di Liberazione Nazionale" l'apporto di forze che riteniamo realmente innovatrici e democratiche, in quanto fondate sulla passione politica, sul senso civico, sull'alternanza e non sull'interesse privato, evitando che tale movimento finisca per aspirare, semplicisticamente, a fare da "terzo polo".
Prevediamo quindi un autunno mooooooolto interessante.

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