La campagna NON BRUCIAMOCI IL FUTURO, alla quale come CITTADINI DEL GOLFO DI GAETA intendiamo aderire attivamente in collaborazione con gli Amici di Beppe Grillo di Roma, ha deciso di iniziare a raccogliere le firme a sostegno della legge di inizativa popolare regionale sui rifiuti sabato 11 LUGLIO. Si stanno organizzando per quella giornata banchetti di raccolta firme ad Anagni, Civitavecchia, Albano, Ostia ed ovviamente Roma.
· La Regione Lazio ripudia l'incenerimento come mezzo di risoluzione del problema dei rifiuti.
· La gerarchia di intervento sui rifiuti deve rispettare il seguente ordine: Prevenzione, Riduzione,
Riuso, Riciclaggio e Recupero dei materiali e, solo per la parte residua, lo smaltimento potrà essere eseguito in discariche su siti esclusivamente pubblici distanti 5 km dai centri abitati e 2 km dalle case sparse.
· La Raccolta differenziata porta a porta diviene il sistema principale di raccolta rifiuti in tutto il territorio regionale, salvo i casi di dispersione abitativa.
· Si promuove la progettazione e la realizzazione di impianti di riciclaggio (modello Vedelago) e di compostaggio.
· Il Recupero di energia dai rifiuti può essere previsto tramite esclusivamente la produzione di biogas.
· La separazione netta tra le attività di Raccolta / Riciclaggio e quella di Smaltimento, in funzione di evitare posizioni di monopolio gestionale.
· vengono previsti obiettivi stringenti entro 6 mesi, 1 anno, 2011 e 2020 con sanzioni nei confronti dei comuni inadempienti.
· Si prevede la partecipazione attiva dei cittadini alle attività decisionali in materia di gestione dei rifiuti, come previsto dalla direttiva europea e dalla convenzione di Arhus.
· L’introduzione di una tassa regionale contro l’usa e getta, posta a carico dei produttore e dei distributori, con la destinazione di questi fondi alla produzione e distribuzione degli stessi prodotti realizzati con materiali compostabili e biodegradabili.
· Si prevede una detassazione per coloro che praticano azioni certificate di riduzione dei rifiuti.
· Si fissa il principio che la Regione Lazio si doti di una rete di centraline di monitoraggio pubbliche che
consenta la gestione trasparente dei dati di emissione dalle principali fonti di inquinamento industriale.
La campagna si regge su due pilastri:
LA LEGGE (che trovi qui) e il PIANO RIFIUTI (che trovi qui). La legge è la cornice per l'applicazione del piano rifiuti.
Il piano rifiuti, come vedrete, è un'analisi accurata circa la situazione attuale sulla gestione dei rifiuti nel Lazio, indica, inoltre, le soluzioni percorribili per una gestione dei rifiuti sostenibile senza inceneritori con l'obiettivo dei RIFIUTI ZERO ENTRO IL 2020!
Nel piano si promuovono i centri riciclo sul modello di VEDELAGO (ricordiamo una srl che non ha usufruito di finanziamenti pubblici, dove si recupera il 97% della frazione secca dei rifiuti di 1 milione di persone!!! I rifiuti domestici sono composti per un 70/75% di materiali secchi e per un 25/30% umidi)) ed i centri di compostaggio.
Per far si che il consiglio regionale del Lazio discuta questa proposta di legge, bisogna raccogliere 10.000 firme (con ceritificatore!!) di residenti nel Lazio entro il 24 dicembre, ma per dare forza a tale iniziativa sarebbe meglio se ne raccogliessimo almeno 30.000.Occorre quindi che la mobilitazione sia generale, anche nelle nostre terre.
Serve un minimo di autofinanziamento, programmare una o più giornate di raccolta firme, dare una mano nella gestione della/e giornata/e, montare smontare gazebi, volantinare, raccogliere le firme, accettare le offerte libere sui gadget (magliette, spille ecc).
Serve unop o più certificatori (notai, pubblici ufficilai, consiglieri)
Chiunque voglia dare concretamente un aiuto ci contatti al nostro indirizzo e-mail.
Maggiori dettagli sull'iniziativa qui
Qui il video di presentazione della campagna

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