
140 morti nei disordini di Xinjiang, centinaia di arresti
PECHINO (Reuters) - Circa 140 persone sono morte nei disordini che ieri hanno scosso Xinjiang, regione dell'estremo occidente della Cina e che il governo cinese ha definito un complotto contro il suo potere. Molte persone sono scese nelle strade della capitale, Urumqui, bruciando veicoli e scontrandosi con la polizia e soldati anti-sommossa. Il bilancio delle vittime è di 140, secondo quanto scrive l'agenzia di stampa semi-ufficiale China News citando Li Zhi, il capo del partito comunista di Urumqui City, che ha parlato ad una conferenza stampa stamani. Un dispaccio dell'agenzia di stampa ufficiale Xinhua riferisce che ci sono 816 feriti, secondo la polizia regionale. Il governo ha fissato il numero di persone per strada tra 300 e 500, mentre altre fonti parlano di 3.000. La polizia cinese ha arrestato "diverse centinaia" di persone che hanno partecipato alle violenze, compresi 10 personaggi chiave che hanno alimentato le proteste, scrive Xinhua. Gli scontri hanno seguito una protesta ad Urumqi - città da 2,3 milioni di abitanti a 3.270 km da Pechino -- contro la gestione del governo degli scontri alla fine di giugno tra lavoratori di etnia Han e uiguri nella Cina meridionale, dove due uiguri sono morti. Stamani la "situazione è sotto controllo", scrive Xinhua.
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Vediamo adesso se i media occidendali, sia di destra che di sinistra, si scatenano a favore delle "istanze democratiche" dello Xinjang contro il "regime" di Pechino, come hanno fatto con l'Iran. Solo che in questo caso non c'è un morto, ce ne sono 140! Perchè non appoggiamo in massa le "istanze democratiche" di quei popoli? E la repressione in Tibet a che punto sta?
Perchè non "portiamo la democrazia" anche in Cina, magari preceduta da qualche bombardamento a tappeto sulla popolazione e con un coreografico sbarco di marines?
O forse non abbiamo le "palle" per fare la voce grossa anche con i cinesi?
Tra l'altro mi pare che la bomba atomica i cinesi ce l'abbiano già, o sbaglio?
Adesso c'è il G8, che aspettiamo a dichiarare un bell'embargo economico? O forse è più "democratico" fare due pesi e due misure?
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Giovanni Nocella
lunedì 6 luglio 2009
Cina: insurrezione popolare repressa nel sangue?
Pubblicato da
Cittadini del Golfo di Gaeta
alle
09:35
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