venerdì 19 giugno 2009

C’era una volta a Formia il Mercatino dell’Antiquariato.

Tiempe belle 'e na' vota....

C’era una volta a Formia il Mercatino dell’Antiquariato, che forse qualcuno ricorderà si teneva la prima domenica di ogni mese a Largo Paone ed attirava oltre ad operatori del settore e piccoli collezionisti anche centinaia di appassionati e di visitatori, soprattutto persone provenienti dai comuni limitrofi e non residenti proprietari di seconde case, che animavano il centro della città per l’intera giornata.

Quando a fine febbraio contestammo all’assessore Silvio D’Arco le sue ottimistiche previsioni sui tempi da lui valutati in 30-40 giorni per il completamento dell’iter procedurale per il concorso pubblico, che a suo dire il Comune si accingeva a bandire per affidare la gestione del mercatino ad una struttura privata, ci fu pomposamente risposto che tutto sarebbe stato risolto in breve tempo e che si trattava da parte nostra di eccesso di pessimismo.

Invece era puro senso della realtà. Così come era realistica la nostra valutazione sui veri motivi per cui il Mercatino veniva praticamente chiuso. Non era questione di spazi, limitati dall’apertura del cantiere di Largo Paone, perché per tutte le altre vicende analoghe è stata trovata una soluzione che bene o male permette di tenere aperti i vari mercati sia giornalieri che settimanali.

Il Mercato dell’Antiquariato – una sola giornata al mese – così come era gestito andava invece soppresso perché evidentemente si doveva dare spazio come al solito a qualche iniziativa privata che già era stata da qualcuno più volte sollecitata, secondo quanto affermato dallo stesso assessore nell’incontro di febbraio con gli operatori.

A distanza di quattro mesi non si ha la benché minima notizia né del bando né del mercatino pur essendo ormai prossimi alla stagione turistica. A dire il vero non si ha nemmeno più notizia dell’assessore!

Evidentemente i problemi di viabilità e parcheggio nonché di sistemazione logistica del mercatino hanno fatto insorgere qualche dubbio sulla redditività della gestione nei privati interessati che evidentemente si sono guardati bene dall'insistere, per cui il progettato bando è stato doverosamente riposto in qualche cassetto del palazzo comunale in attesa di tempi migliori. Poco male se si crea un disservizio e un po’ di malcontento perché tanto, in fin dei conti, gran parte degli operatori e degli stessi visitatori non essendo residenti, non votano!

Non sappiamo a chi inviare la supplica, comunque la formuliamo lo stesso, chissà che in prossimità della festività di S. Giovanni non avvenga qualche miracolo:“Caro assessore, chiunque lei sia o svolge le sue funzioni, abbia il coraggio di fare marcia indietro, lasci da parte chi è solo interessato al business e pensi a curare l’interesse della Città e riaffidi la gestione a quegli impiegati del Comune che lo hanno egregiamente gestito in passato. Un posto per quattro bancarelle lo si trova. Ci restituisca il Mercato, perché la Città, in questo periodo, ha bisogno di qualsiasi sostegno per la sua economia! E anche di un po’ di svago! Amen!

Sarebbe il caso che i fedeli elettori a sostegno della supplica recitino qualche migliaio di preghiere varie a piacere a titolo di “mea culpa”!



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