giovedì 12 marzo 2009

Da Firenze proposte concrete per i nostri comuni: un'alternativa al regime dei partiti.

Domenica scorsa si è svolto a Firenze il 1° Incontro delle Liste Civiche per il Nuovo Rinascimento promosse da Beppe Grillo, che ha visto la partecipazione di oltre 2.000 persone provenienti da tutta Italia facenti capo alla rete dei Meetups (Gruppi di discussione su Internet) sorti intorno al Blog di Beppe Grillo ed alle Liste Civiche che stanno nascendo in prospettiva delle prossime elezioni amministrative di giugno.


Non ho partecipato personalmente all’evento, ma ho seguito i commenti di altri amici che l’hanno presenziato e ne ho visto attentamente i vari video, quelli diffusi su You Tube e nella Rete, non certo quelli delle TV di regime che puntualmente – tranne Sky – hanno ignorato l’evento.


Che dire? Beppe Grillo, istrionico come al solito, rilancia con maggior decisione e vigore l’idea che da questo movimento, che ormai è in marcia da alcuni anni, stia nascendo un soggetto politicamente valido che trova la sua forza nella inderogabile esigenza di rinnovamento espressa da un numero crescente di persone che non si riconoscono più nelle decotte ideologie politiche che muovono i partiti tradizionalmente intesi, tanto più che ormai una buona parte degli Italiani non è neanche più rappresentata in Parlamento.


E’ un movimento che, dal punto di vista politico, non si riconosce quindi in alcuno schieramento né di destra né di sinistra, se non semplicemente in una reale opposizione all’attuale regime e che a nostro giudizio, però, non ci sentiamo di definire “trasversale”, ma piuttosto “oltre” la destra e la sinistra.


Esso nasce innanzitutto sulla base di due constatazioni fondamentali: innanzitutto, che il rapporto tra i cittadini in quanto elettori ed i loro rappresentanti in qualsiasi organismo di governo del paese a tutti i livelli abbia ormai perso quella funzione tipicamente garantistica attribuitagli dalla nostra carta costituzionale, per cui gli “eletti” finiscono ormai da anni per servire logiche di potere che nulla hanno a che vedere con il bene comune di chi li ha eletti; dall’altro lato che siamo di fronte ad un grave deterioramento di numerosi fattori climatici ed ambientali che rischia di diventare irreversibile, la cui causa principale deve essere imputata ad uno sfruttamento eccessivo delle risorse naturali da parte dell’uomo che non tiene conto di alcune semplici leggi della fisica e che anziché favorire un reale progresso civile e sociale a livello globale, si è trasformato in un’assurda rincorsa al consumismo globale ed al profitto di cui pochi si avvantaggiano a danno di tutti gli altri.


Quindi il messaggio è chiaro: occorre un nuovo modo di fare politica che nasca dal basso, dai Comuni in applicazione di forme di espressione democratiche che vedano protagonisti i cittadini e non le segreterie dei partiti o i pochi “eletti” ed un nuovo modo di gestire l’economia che guardi al benessere reale delle persone ed alla salvaguardia di un ambiente in cui siamo ospiti e che ha le sue regole che non possiamo non rispettare.

All’incontro non si è assistito al solito chiacchiericcio inconcludente tipico ormai dei congressi di partito, nei quali non si fa altro che acclamare i soliti e vetusti dirigenti o parlare male degli avversari politici o proporre e vaneggiare di soluzioni trite e ritrite, non facendo altro che alimentare ed aggravare il degrado morale, sociale ed ambientale del nostro paese. E’ stato invece tutto un susseguirsi di analisi e soluzioni pratiche proposte da alcuni esperti, ciascuno nel proprio settore di competenza, che le nascenti Liste Civiche, che nel pomeriggio di domenica scorsa hanno espresso le loro idee e le loro aspettative, potranno inserire nei loro programmi elettorali e, ci auguriamo, proporre nei rispettivi Consigli Comunali.

Queste idee, queste proposte, oltre che ad essere facilmente realizzabili sul territorio, hanno una strana caratteristica: sarà un caso, ma sono totalmente antitetiche a tutto ciò che da anni governo, media e classe dirigente ci propinano come soluzione ai malanni che stanno travolgendo la nostra civiltà, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Un fattore è importante: Grillo non è solo, non è il padre-padrone di questo movimento, che anzi in tal senso è estremamente critico ed attento. Intorno a lui si stanno facendo avanti a supporto e sostegno esperti e professionisti, medici, scienziati, premi nobel, personaggi di spicco della nostra cultura e soprattutto tanta gente comune, giovani e anziani, donne.


La Carta di Firenze proposta da Beppe Grillo è una sintesi di questo programma elettorale che accomunerà le Liste Civiche per un Nuovo Rinascimento o Liste a 5 Stelle. Sul suo contenuto e sulle argomentazioni proposte dai vari esperti - Marco Travaglio per la politica, Maurizio Pallante per l’ambiente, P. Gentilini, G. Miserotti e M. Bolognini per la sanità, Marco Boschini per l’energia, Matteo Incerti per il riciclo, Maurizio Gotta (Anti Digital Divide) per la connettività, Sonia Alfano per i diritti dei cittadini, Riccardo Petrella per l’acqua - rinvio tutti coloro che vogliono capire quale sia la sostanza e le potenzialità di questo movimento ai video ed alla documentazione da noi pubblicata sul nostro blog e sul nostro meetup o a quelli reperibile in rete affinché da soli possa nocoglierne la validità e la realizzabilità, salvo poi ad esaminarne prossimamente e più dettagliatamente i contenuti e magari discuterne insieme.

Agli altri, a coloro che perché servi o complici del sistema partitocratrico che ci governa o perché semplicemente ad esso assuefatti, rivolgo un augurio che è un invito allo stesso tempo: svegliatevi, aprite gli occhi e sturate le orecchie, rimuovete ogni forma di apatia e di indifferenza, siate veramente “ottimisti” e confrontatevi con il nuovo che avanza.


Giovanni Nocella



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