martedì 24 febbraio 2009

Formia: tempesta sul Mercato dell'Antiquariato. Senza sede e affidato a privati?

Formia. Pioggia e vento ormai sul Mercato dell'antiquariato e del collezionismo che ogni prima domenica del mese si tiene - o meglio si teneva - a Formia.

Innanzitutto, come ormai si paventava già da tempo, è certo che per i prossimi due anni il mercato non si farà più a largo Paone dal momento che a fine mese verrà dato il via ai noti lavori di ristrutturazione dell'intero spiazzo. Quindi il primo vero problema è e resta trovare un luogo dove collocarlo.

E' certo poi che domenica 1° marzo il mercato non si terrà perché i lavori a quanto pare cominciano il 28 febbraio e lo comunicano il 23, per cui chi contava di lavorare domenica prossima potrà tranquillamente andarsene ramengo per l'Italia centro meridionale in cerca di una fiera o di un mercato domenicale che lo accolga o starsene tranquillamente a casa.

Intanto Formia resterà senza mercato in quella che potrebbe essere una prima domenica di primavera.
Il bello è che è altrettanto probabile che ciò si ripeterà per i prossimi mesi, visto che, in base a quanto ha comunicato lunedì scorso nella Sala Sicurezza l'assessore al commercio e turismo Silvio D'Arco agli operatori di detto Mercato, il Comune si accinge a bandire un concorso pubblico per affidarne la gestione ad una struttura privata e, si sa, i tempi in Italia per portare a termine simili imprese non sono certo i 30-40 giorni previsti ottimisticamente dall''assessore.

A nostro giudizio questa iniziativa del Comune, aggiunta ai problemi logistici, può significare la morte del mercatino, e di ciò ne sarà danneggiata innanzitutto la Città che in prossimità dell'estate e con il caos dei prossimi mesi, senza parcheggi e la viabilità a soqquadro, brucerà un'altra occasione per tenere in piedi una già tanto traballante economia locale.

Infatti a seguito di questo "vuoto" di gestione e quindi di operatività, che come detto potrebbe durare alcuni mesi, quelli che solitamente nell'arco dell'anno vedono il maggior afflusso di visitatori con il relativo indotto per l''intera Città, gli appassionati, i collezionisti o semplicemente i curiosi abituali frequentatori di tale realtà migreranno verso altre piazze e città e con loro anche il meglio di quegli operatori che con la loro serietà e professionalità hanno tenuto in piedi questo mercato negli ultimi anni, con il rischio che tale "vuoto" venga in futuro colmato da cineserie e "vu' cumprà" (con tutto il rispetto per cinesi ed extracomunitari) o peggio ancora da operatori e merci di dubbia provenienza....(capisc' a mme).

Siamo d'accordo poi con le numerose perpelessità mostrate dagli operatori presenti lunedì mattina sulla opportunità di rivedere e stravolgere una gestione che funziona tranquillamente, è stata ineccepibile in questi ultimi tre anni di gestione da parte dei funzionari del Comune e non ha dato motivo ad alcuna lamentela né da parte degli operatori, né da parte della cittadinanza, né dell'Amministrazione. Possiamo dire che essa rappresenta un fiore all'occhiello della nostra comunità, non pesa sulle casse del Comune ed ha semplicemente un problema logistico temporaneo. Se è una questione di entrate per il Comune gli operatori si sono dichiarati addirittura disponibili ad un ragionevole ritocco.
Del resto è stato fatto rilevare che anche in passato l'affidamento a privati ha avuto risvolti negativi sia per quanto riguarda i costi per gli operatori sia anche per la qualità degli articoli posti in vendita e potrebbe trasformarsi in una semplice lievitazione dei costi di concessione senza alcun beneficio per la cittadinanza.

In sostanza: perché modificare la gestione attuale se funziona egregiamente?
Soprattutto in un frangente come questo in cui il mercato già deve subire un forzato sfratto verso non si sa ancora quale angolo disagiato della città?

Ci auguriamo che le sollecitazioni, che l'assessore durante l'incontro di lunedì ha più volte dichiarato di aver ricevuto, affinché la gestione del mercato venga effettuata diversamente da come si è fatto fino al mese scorso, non siano tali da impedire alla Giunta di rinviare, nella sua autonomia decisionale, magari a dopo l'estate ed a tempi più sereni per tutti, una decisione su tale argomento, e faccia invece ogni sforzo per trovare a breve una collocazione idonea per il mercato in una Città martoriata dai cantieri aperti e soffocata dal traffico urbano.

Dobbiamo per forza perdere anche quelle poche ore di svago la prima domenica del mese?

Ci auguriamo quindi che nei prossimi giorni Sindaco e Giunta valutino bene ogni decisione sull'argomento, autorizzando temporaneamente il mercato di domenica prossima - per questo suggeriamo la pineta di Vindicio, che sembra forse il luogo più adatto, previa un'adeguata informativa ai cittadini -, soprattutto studiando una soluzione più consona per i prossimi mesi e rimettendo nel cassetto l'idea del bando che in questo momento a nostro giudizio scontenterebbe tutti, operatori, cittadini e visitatori.


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