Formia. Il Consiglio Comunale di Formia è stato riunito ieri appositamente per fare il punto della situazione sulla diatriba che verte sull’imminente trasferimento degli impianti di itticoltura e miticoltura davanti al litorale formiano. Visti i risultati, se ne poteva anche fare a meno.
La serata si è infatti conclusa con un nulla di fatto, anzi si è addirittura rischiato di annullare la manifestazione a mare che il comitato di “salviamoformia” ha programmato per domenica mattina, 28 settembre, prima rinviata in chiusura di seduta con un improvviso colpo di mano con la scusa di farla coincidere con la prevista – ma non si sa quando – visita del Presidente della Regione Marrazzo a Formia proprio per la questione porto, e poi confermata in extremis dal comitato.
Tuttavia, dalle dichiarazioni dei consiglieri intervenuti e dalla replica del Sindaco Forte qualche elemento di interesse, a nostro giudizio, è ugualmente emerso.
Innanzitutto, come ha affermato lo stesso Sindaco, e in ciò concordiamo pienamente, è bene cominciare a focalizzare che il problema dello spostamento degli impianti è conseguenza dell’ampliamento del porto di Gaeta e che l’aspetto più grave, come noi sottolineavamo pochi giorni fa, è l’impatto ambientale che tale evento avrà sul Golfo.
A questo proposito c’è stata però una dichiarazione, che pensiamo sia scappata al Sindaco nell’impeto della discussione, che ci ha lasciati molto perplessi. Il Senatore ha affermato di aver ricevuto da tempo una perizia da un noto studio tecnico sul drammatico livello di inquinamento delle acque del Golfo che gli è stato consigliato di non divulgare pena il crollo dell’afflusso turistico nella stagione passata.
Non è che vogliamo fare certo la paternale al nostro Sindaco, ma cavolo, il nostro primo cittadino viene a conoscenza che le acque del Golfo sono altamente inquinate tanto che probabilmente la balneazione avrebbe dovuto essere vietata e la relazione finisce in un cassetto?
Probabilmente il Sindaco ha anche agito in buona fede, temendo forse la ricaduta economica che tale rapporto avrebbe avuto sulle attività commerciali e turistiche. Ancora una volta, però – e non ci stancheremo mai di denunciarlo – gli interessi economici vengono prima della salute e del benessere dicittadini e turisti!
Non sarebbe il caso, e ci rivolgiamo soprattutto ai cittadini formiani, colpevolmente assenti ieri pomeriggio nella sala consiliare, di cominciare ad invertire quest’ordine?
Quanto meno, adesso, chiediamo e ci aspettiamo che questa relazione venga resa pubblica ed eventualmente utilizzata anche nel merito della vertenza giudiziaria e amministrativa.
Altra questione che ci lascia l’amaro in bocca è la conferma del rigetto da parte del giudice civile del ricorso presentato dal Comune di Formia per difetto di giurisdizione, per cui adesso bisogna ricominciare tutto daccapo davanti al TAR, ammesso che ce ne sia ancora il tempo.
Ci chiediamo al riguardo: ma è la prima volta che i legali dell’Avvocatura del Comune ricorrono contro un atto amministrativo? Siamo certi che uno studente al terzo anno di giurisprudenza avrebbe fatto meglio e costerebbe senz’altro di meno!
Quanto alla contrapposizione tra Formia e Gaeta lo stesso Sindaco Forte ha richiamato giustamente la necessità di evitare che si verifichi una sterile lotta di interessi tra le due città, lanciando un appello al Sindaco di Gaeta per un incontro che serva a chiarire collaborare. Solo che, visto il livello di partecipazione di entrambe le cittadinanze ad un problema che si ripercuoterà in futuro sulla loro pelle, a noi sembra che più che altro si tratti di una contrapposizione di “disinteresse”.
Un’ultima considerazione: gli impianti ittici nel Golfo di Gaeta da anni e notoriamente inquinano il nostro mare e i nostri litorali, il protocollo di intesa del porto commerciale di Gaeta è il punto di arrivo di un iter che è durato anni, l’impatto ambientale che ne deriva si va a cumulare con quello del porto turistico di Formia e sull’insufficienza e forse anche inefficienza dei depuratori: ma gli amministratori e politici di questa città a che pensano? Bisognava proprio aspettare l’autogol del Sindaco per cominciare a parlare di disastro ambientale?
Appuntamento a domenica mattina sul litorale di Vindicio.

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