Come avevamo previsto, il governo sta studiando l'opportunità di rinviare al prossimo anno e con sostanziali modifiche il povvedimento che avrebbe dovuto entrare in vigore il prossimo mese.Troppi gli interessi in ballo per non cercare di rinviarne l'applicazione e soprattutto svuotarlo di qualsiasi efficacia.
La Class Action dovrebbe essere un formidabile mezzo giuridico per tutelare gli interessi dei consumatori e dei cittadini e difenderli dai soprusi e dalle vessazioni che subiscono quotidianamente da imprese ed enti pubblici.
Il 30 giugno 2008 avrebbe dovuto entrare in vigore il nuovo articolo 140 bis del C.d.C. rubricato appunto azione collettiva risarcitoria, che peraltro già aveva subito pesanti critiche da parte delle associazioni dei consumatori in quanto troppo morbido nei confronti delle aziende, soprattutto in merito alla esecutività dell'azione risarcitoria.
Dal 1° luglio le associazioni dei consumatori rappresentative a livello nazionale (iscritte nell’elenco presso il Ministero dello sviluppo economico), ma anche qualsiasi altra associazione o comitato, ritenendo lesi i diritti di una pluralità di consumatori o di utenti, avrebbero potuto agire davanti al Tribunale del luogo in cui ha la sede legale l'impresa ritenuta responsabile.
Confindustria, Abi, Ania hanno fatto quadrato intorno a Berlusconi & C. per evitare le vertenze già pronte ai nastri di partenza. Tutto rinvitao al prossimo anno e probailmente con sostanziali modifiche. Si tornerà per il momento alle vecchie azioni collettive senza garanzie per i cittadini e soprattuttro più onerose.
Di seguito il testo della nota di MF:
ROMA (MF-DJ)--Proroga con modifiche oppure slittamento in attesa di successivi interventi. Sono queste le due opzioni sulla class action che stanno vagliando gli esperti legislativi dell'esecutivo, secondo le indiscrezioni raccolte da MF-Milano Finanza. Nessuna decisione formale e' stata presa, sottolineano ambienti governativi, ma la questione e' allo studio. Le strade individuate sono due. La prima, che al momento sembra quella piu' probabile, e' quella di un intervento di proroga dell'entrata in vigore della norma, che partirebbe cosi' dal prossimo anno e non dal prossimo mese. Ma non si esclude di collegare allo slittamento dei tempi anche una serie di correzioni al testo. A giorni, comunque, si decidera' se e come intervenire. I tempi, sottolinea MF, stringono. Le azioni risarcitorie collettive, come previsto dall'ultima Finanziaria, possono scattare infatti da fine mese. Una scadenza che sta allarmando il mondo delle imprese, preoccupate da un lato per l'indeterminatezza della legge, ritenuta lacunosa e poco chiara in molti punti, dall'altro per l'annuncio di una raffica di class action in cantiere nelle associazioni dei consumatori. Per questo, al momento in via informale, da industrie, banche e assicurazioni sono giunte finora sollecitazioni per modificare alcune parti della normativa. Indicazioni che sarebbero state giudicate condivisibili da rappresentanti del governo Berlusconi. Tra l'altro in Confindustria, Abi e Ania, ma anche in ambienti legali, sono state accolte con favore i rilievi giunti dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi.
(Dow Jones Newswires June 06, 2008 02:49 ET - 06:49 GMT)
Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.

Nessun commento:
Posta un commento