domenica 24 febbraio 2008

Beppe Grillo al Monnezza Day a Napoli


Amici,
una serata fenomenale.

Quello che colpisce innanzitutto è la gente. Tanta gente. Napoli ha risposto alla grande, ma ci sono persone da Bologna, da Treviso, da Lecce, da Salerno ... e ci siamo anche noi da Formia. La piazza è gremita di persone di tutte le età. Spiccano naturalmente i giovani, multicolori, ma non mancano anziani, coppie anche un pò stagionate che si tengono sottobraccio e ascoltano attenti, ci sono famiglie con i figli .....

Il ritmo della musica partenopea scalda la serata. Sul palco si alternano gruppi musicali con professori universitari, ricercatori, medici, ognuno con il suo contributo per spiegare alla gente quale crimine si stia commettendo sulla pelle non solo dei Napoletani ma di tutti gli Italiani.


Dopo due ore di conferenza stampa (presenti BBC, Sky ed altre Tv) Beppe Grillo sale sul palco.
Innanzitutto chiede scusa ai Napoletani per lo scempio che da secoli si perpetra ai danni del Sud e di Napoli in particolare, dal 1861 con lo scippo di casa Savoia, attraverso Mussolini fino a Bassolino e Jervolino. Chiede scusa per la monnezza e i rifiuti tossici che da anni tutto il Nord sversa abusivamente in Campania. Chiede scusa per le imprese del settentrione - Impregilo in testa - che della monnezza hanno fatto il loro business, ma solo per guadagnarci e non per smaltirla.
"Qui, ad Ariano Irpino, a Pianura è stato inventato un nuovo tipo di manganello: il manganello consapevole, quello che sa di picchiare in testa ai pensionati di 70 anni che protestano pacificamente per la loro salute e quella dei nipoti".
Denuncia il connubio tra politica e grandi aziende energetiche che hanno "riciclato" 48 miliardi di euro provenienti dalle bollette Enel destinati alle energie alternative e "rubati" per finanziare inceneritori. Invita a trattenere e non pagare il 7% delle bollette Enel (il cosiddetto CIP6) : " Questi soldi che paghiamo sulle bollette Enel dovrebbero servire a finanziare l'energia prodotta dalle fonti rinnovabili (acqua, vento, sole) e che invece grazie ad una parolina aggiunta furtivamente al decreto che istituiva il CIP6 - "assimilate" - hanno finito per sovvenzionare anche l'energia prodotta dagli inceneritori"

"Questo paese è in coma"
"La vostra emergenza è stata voluta e calcolata a tavolino dalle banche e dalle imprese che sulla monnezza ci campano. La camorra ha fatto solo da manovalanza, anche perchè non è stupida e tutto questo chiasso non lo avrebbe mai voluto".
Poi attacca chi va in giro a dire che gli inceneritori non fanno male alla salute ed il primo della lista è Veronesi "uno sponsor del cancro" che ha la faccia tosta, da medico, di andare in giro a dire che le emissioni tossiche dagli inceneritori sono pari a zero, che è più pericolsa la polenta!
"Bisogna sostituire subito tutta la classe dirigente locale, perchè se De Gennaro e Canapini falliscono è finita"

Poi un attacco al sistema partitico centrale, topo gigio e psiconano in testa: "Veltroni vuole gli inceneritori e Berlusconi vuole gli inceneritori. Berlusconi vuole governare con tre televisioni e Veltroni vuole farlo governare con tre televisioni. Io non vado a votare e ne sono orgoglioso. Mi sento umiliato perchè non si può scegliere un partito, non si può esprimere una preferenza e non si può scegliere un programma perchè sono uguali: Veltroni e Berlusconi vogliono le stesse cose"

Ma Grillo mostra pazienza: " abbiamo iniziato solo 3 anni fa. La nostra mira è a 4-5 anni" Quindi nessuna partecipazione alle politiche, ma via alle liste civiche nelle amministrative perchè il cambiamento passa per i Comuni, è lì che la gente in prima istanza deve riprendersi il proprio diritto di scelta.

Uno scambio al volo tra la gente dietro il palco: "Beppe, quando vieni a Formia?" - "Fate, fate, sarò con voi".


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