Presentiamo ai cittadini il Programma Nazionale del MoVimento 5 Stelle affinchè tutti ne possano prendere visione e confrontarlo con quello delle altre forze politiche.
La truffa dei rimborsi elettorali – 6 miliardi di euro
intascati dai partiti – 1.6 milioni rifiutati dal M5S
Il
MoVimento 5 stelle nasce il 4 novembre 2009 dall’evoluzione
dei gruppi spontanei degli Amici di Beppe Grillo,
riuniti intorno al blog del comico Beppe Grillo, noto per aver denunciato ben
prima di Tangentopoli le
ruberie dei politici di tutti i partiti (PCI, PSI, Lega, DC) e per questo
epurato dalle televisioni. Per tutti gli anni ‘90 fa spettacoli di denuncia e
nel 2005, con la conoscenza di Gianroberto Casaleggio,
approda al web diventando
in fretta il nono blog più influente al mondo.
Già prima gli Amici di Beppe Grillo si erano fatti sentire con diverse iniziative, tra cui le
due oceaniche manifestazioni di piazza chiamate V-Day
(Vittoria o Vaffa-Day) del 2007-08: con il primo,
si raccolsero in un giorno 350 mila firme per una legge che impedisse la candidatura
di politici condannati e
reintroducesse le preferenze, ponendo
un limite massimo di due mandati; con
il secondo si raccolsero in un giorno oltre 500 mila firme per eliminare
tramite referendum il finanziamento pubblico all’editoria (1 mld €), per
trasmettere Rete4 (Mediaset)
esclusivamente sul satellite e per abrogare
l’ordine dei giornalisti, permettendo a tutti di fare
libera informazione. Nessuna di
queste richieste è stata accolta, nonostante vari proclami di modifica delle
legge elettorale. L’attuale classe politica ha cercato costantemente di tenere
lontano il cittadino italiano dalla partecipazione alla vita politica del paese
per poter fare tranquillamente i propri interessi e quelli dei grandi gruppi di
potere.
L’unica
strada percorribile è che i cittadini si riprendano direttamente la gestione
dello Stato, l’amministrazione della cosa pubblica e la difesa dei beni comuni,
senza intermediari partitici.
Con
questo scopo è nato il Movimento 5
Stelle, che appunto non è un partito ma
un movimento, non ha segretari
nè segreterie, non utilizza soldi pubblici e non richiede tessere.
Dal 2009
sono stati eletti oltre 150 consiglieri del
M5S nei Comuni e nelle Regioni del Piemonte, dell’Emilia Romagna
e della Sicilia, il Sindaco a Parma e
in altri tre Comuni, arrivando al 20% di
consensi. Il nuovo modo di far politica prevede l’abolizione
della truffa dei rimborsi elettorali, con cui si è reintrodotto
il finanziamento pubblico ai partiti (il M5S è l’unica forza politica che li ha
rifiutati), la partecipazione attiva dei cittadini con
forme di democrazia diretta, l’eliminazione di
strutture partitiche e direttive, la trasparenza nella
gestione amministrativa. Il Movimento siamo tutti
noi, siete voi, sono
tutti i cittadini e con il desiderio di cambiare
completamente la classe politica e dirigente di questo paese.
Di sicuro loro non molleranno
noi neppure. Diamoci da fare!
Le Parlamentarie
Le Parlamentarie
Dal
2005, grazie alla legge elettorale di Calderoli, ribattezzata Porcellum, non è
più possibile scegliere con le preferenze
i parlamentari. Nel V-Day del 2007 furono raccolte oltre 350 mila firme per una
legge di iniziativa popolare
nazionale che reintroducesse le preferenze, vietasse la candidatura dei
condannati in Parlamento e sancisse
il limite di due mandati parlamentari. Tutto
venne insabbiato.
Cinque
anni dopo, i cittadini del MoVimento candidati in Parlamento hanno fatto
proprie tutte le proposte di allora. I candidati del M5S sono tutti
incensurati, non possono svolgere più
di due mandati e sono stati scelti
dai cittadini tramite votazioni online.
Le
votazioni sono state gratuite, così come lo è l’iscrizione al M5S.
I votanti dovevano essere iscritti al M5S entro il 30/09/2012, con documenti
digitalizzati attestanti la loro identità.
Nessun
partito politico al mondo ha mai fatto scegliere i suoi rappresentanti in
Parlamento attraverso Internet. I risultati non si sono fatti attendere: i capolista
donne sono stati pari al 55% dimostrando
che, quando il voto è libero, non c’è bisogno di prestabilire “quote rosa”.
Inoltre, l’età media dei primi in lista è risultata molto bassa.
In
futuro, la selezione dei candidati online, già sperimentata nelle “Parlamentarie”
e in Lombardia, sarà estesa
alle prossime elezioni regionali e ad ogni atto istituzionale degli eletti del
M5S, realizzando finalmente il connubio perfetto tra democrazia
rappresentativa e sovranità popolare.
L’eletto
non è altro che un portavoce,
impegnato a portare nelle sedi istituzionali il programma elettorale da lui
sottoscritto e che, per il resto, consulta i cittadini. Nel caso in cui si distacchi
dal volere dei cittadini, deve poter
essere sfiduciato e destituito.
Il M5S
ha quindi aperto una nuova via nella partecipazione
democratica che è destinata a crescere e ad affermarsi,
grazie all’aumento progressivo delle identità digitalizzate dei votanti e alla
diffusione dell’accesso alla banda larga libera e
gratuita.
- segue -


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