mercoledì 13 febbraio 2013

Il Programma Nazionale - Presentazione



Presentiamo ai cittadini il Programma Nazionale del MoVimento 5 Stelle affinchè tutti ne possano prendere visione e confrontarlo con quello delle altre forze politiche.

La truffa dei rimborsi elettorali – 6 miliardi di euro intascati dai partiti – 1.6 milioni rifiutati dal M5S

Il MoVimento 5 stelle nasce il 4 novembre 2009 dall’evoluzione dei gruppi spontanei degli Amici di Beppe Grillo, riuniti intorno al blog del comico Beppe Grillo, noto per aver denunciato ben prima di Tangentopoli le ruberie dei politici di tutti i partiti (PCI, PSI, Lega, DC) e per questo epurato dalle televisioni. Per tutti gli anni ‘90 fa spettacoli di denuncia e nel 2005, con la conoscenza di Gianroberto Casaleggio, approda al web diventando in fretta il nono blog più influente al mondo
Già prima gli Amici di Beppe Grillo si erano fatti   sentire con diverse iniziative, tra cui le due oceaniche manifestazioni di piazza chiamate V-Day (Vittoria o Vaffa-Day) del 2007-08: con il primo, si raccolsero in un giorno 350 mila firme per una legge che impedisse la candidatura di politici condannati e reintroducesse le preferenze, ponendo un limite massimo di due mandati; con il secondo si raccolsero in un giorno oltre 500 mila firme per eliminare tramite referendum il finanziamento pubblico all’editoria (1 mld €), per trasmettere Rete4 (Mediaset) esclusivamente sul  satellite e per abrogare l’ordine dei giornalisti, permettendo a tutti di fare libera informazione. Nessuna di queste richieste è stata accolta, nonostante vari proclami di modifica delle legge elettorale. L’attuale classe politica ha cercato costantemente di tenere lontano il cittadino italiano dalla partecipazione alla vita politica del paese per poter fare tranquillamente i propri interessi e quelli dei grandi gruppi di potere.
L’unica strada percorribile è che i cittadini si riprendano direttamente la gestione dello Stato, l’amministrazione della cosa pubblica e la difesa dei beni comuni, senza intermediari partitici.
Con questo scopo è nato il Movimento  5 Stelle, che appunto non è un partito ma un movimento, non ha segretari nè segreterie, non utilizza soldi pubblici e non richiede tessere.
Dal 2009 sono stati eletti oltre 150 consiglieri del M5S nei Comuni e nelle Regioni del Piemonte, dell’Emilia Romagna e della Sicilia, il Sindaco a Parma e in altri tre Comuni, arrivando al 20% di consensi. Il nuovo modo di far politica prevede l’abolizione della truffa dei rimborsi elettorali, con cui si è reintrodotto il finanziamento pubblico ai partiti (il M5S è l’unica forza politica che li ha rifiutati), la partecipazione attiva dei cittadini con forme di democrazia diretta, l’eliminazione di strutture partitiche e direttive, la trasparenza nella gestione amministrativa. Il Movimento siamo tutti noi, siete voi, sono tutti i cittadini e con il  desiderio di cambiare completamente la classe politica e dirigente di questo paese.
Di sicuro loro non molleranno noi neppure. Diamoci da fare! 

Le Parlamentarie
Dal 2005, grazie alla legge elettorale di Calderoli, ribattezzata Porcellum, non è più possibile scegliere con le preferenze i parlamentari. Nel V-Day del 2007 furono raccolte oltre 350 mila firme per una legge di iniziativa popolare nazionale che reintroducesse le preferenze, vietasse la candidatura dei condannati in Parlamento e sancisse il limite di due mandati parlamentari. Tutto venne insabbiato.
Cinque anni dopo, i cittadini del MoVimento candidati in Parlamento hanno fatto proprie tutte le proposte di allora. I candidati del M5S sono tutti incensurati, non possono svolgere più di due mandati e sono stati scelti dai cittadini tramite votazioni online.
Le votazioni sono state gratuite, così come lo è l’iscrizione al M5S. I votanti dovevano essere iscritti al M5S entro il 30/09/2012, con documenti digitalizzati attestanti la loro identità.
Nessun partito politico al mondo ha mai fatto scegliere i suoi rappresentanti in Parlamento attraverso Internet. I risultati non si sono fatti attendere: i capolista donne sono stati pari al 55% dimostrando che, quando il voto è libero, non c’è bisogno di prestabilire “quote rosa”. Inoltre, l’età media dei primi in lista è risultata molto bassa.
In futuro, la selezione dei candidati online, già sperimentata nelle “Parlamentarie” e in Lombardia, sarà estesa alle prossime elezioni regionali e ad ogni atto istituzionale degli eletti del M5S, realizzando finalmente il connubio perfetto tra democrazia rappresentativa e sovranità popolare.
L’eletto non è altro che un portavoce, impegnato a portare nelle sedi istituzionali il programma elettorale da lui sottoscritto e che, per il resto, consulta i cittadini. Nel caso in cui si distacchi dal volere dei cittadini, deve poter essere sfiduciato e destituito.
Il M5S ha quindi aperto una nuova via nella partecipazione democratica che è destinata a crescere e ad affermarsi, grazie all’aumento progressivo delle identità digitalizzate dei votanti e alla diffusione dell’accesso alla banda larga libera e gratuita.

- segue - 

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