Finalmente, ahimé, sta cominciando a diradarsi la nebbia che aleggia da sempre sulla pensione ai precari, cioè quei lavoratori che l'INPS inquadra come "parasubordinati", per lo più giovani, e quello che si intravede mette i brividi.
Anche a loro nei prossimi giorni arriveranno da parte dell'INPS le istruzioni per consultare online la propria posizione contributiva con una differenza, però, rispetto alle altre categorie di lavoratori: non potranno simulare il calcolo della loro pensione.
Infatti con il sistema contributivo l'ammontare dei versamenti di questa categoria di lavoratori non riuscirà nemmeno a far maturare l'importo della pensione minima!
Quindi, che simulazione vuoi fare se la pensione non l'avrai?
E i contributi versati? State tranquilli non andranno persi: serviranno all'INPS per pagare la pensione a chi il diritto lo avrà maturato, magari utilizzando altre tipologie di contribuzione.
Qundi, ai precari non resta che sperare di rimanere talmente poveri da potere ambire alla pensione sociale, sempre che ne abbiano titolo! O magari di farsi una bella pensione integrativa per conto loro. Si, ma con quali soldi?
Intanto i privilegi dei parlamentari non si toccano e le pensioni maturano anche per quelli decaduti o defunti.
I parlamentari da voi eletti, cari lettori, compresi quelli della pseudo opposizione, presi da feste e congressi sono tutti ossessivamente impegnati a discutere della cucina della ormai famosa casa di Montecarlo o delle beghe della povera Marcegaglia, ma nessuno ha il coraggio di andare in qualche TG a denunciare l'ennesima ingiustizia sociale che ricadrà sulle spalle delle nuove generazioni.
La situazione in cui si verrà a trovare una larga fascia della popolazione è catastrofica e rischia di coinvolgere l'intera nazione.E' una bomba ad orologeria ed il tempo passa!
Giovani! Ancora non lo avete capito? Il cerino si spegnerà fra le vostre dita! Svegliatevi!
mercoledì 13 ottobre 2010
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