Amici,
come avevamo previsto nei giorni scorsi, gli incontri succedutisi nello scorso fine settimana si sono rivelati importantissimi per riuscire ad avere una visione chiara di come proseguire il nostro impegno sociale e politico.
Abbiamo avuto la conferma, purtroppo, delle enormi difficoltà che ci sono ad organizzare a ridosso delle lezioni una lista regionale del MoVimento a 5 Stelle nel Lazio che fosse espressione della più ampia partecipazione fra tutti quei gruppi, movimenti, comitati, semplici cittadini che ormai numerosissimi sul territorio si riconoscono nei principi sostenuti e promossi dal Movimento di Beppe Grillo e non solo.
Il MoVimento che sta prendendo corpo in questi ultimi mesi arriva purtroppo ancora troppo impreparato a questo importante appuntamento elettorale, come del resto indirettamente ammesso dallo stesso Beppe Grillo nel momento in cui ha indicato in solo tre le regioni papabili per una lista regionale.
E’ difficile stabilire se ciò dipenda dal fatto che ai meetup sia forse mancata quella maggiore auspicata partecipazione attiva necessaria per radicarsi sufficientemente nel territorio e interagire con le altre realtà, o piuttosto da un disegno politico che forse ci vede pedine di un gioco ancora non sufficientemente chiaro.
Tuttavia abbiamo ormai la forte sensazione di fare parte di un movimento di cittadini che vogliono con decisione un cambiamento radicale nel modo di governare questo paese che è certamente molto più ampio del movimento beppegrillo.it, cosa della quale forse ancora non ce ne siamo resi conto.
A tale riguardo riportiamo di seguito un passo della lettera indirizzata ai meetup del Piemonte da Maurizio Pallante, presidente del Movimento per la Decrescita Felice, alla cui assemblea dei soci abbiamo partecipato domenica scorsa. In essa, nel comunicare la rinuncia personale alla propria candidatura come Presidente della Regione Piemonte invocata a gran voce dai ragazzi dei meetup piemontesi, ma non sostenibile secondo Grillo per motivi di età, pronuncia, fra le altre, oltre ad un giusto e motivato riconoscimento ai meriti indiscussi di Beppe Grillo, questa considerazione che condividiamo pienamente: “Ma la struttura a cui ha dato vita (Beppe Grillo), pur essendo stata adeguata al compito di far irrompere queste tematiche in strati molto vasti dell'opinione pubblica italiana, non mi sembra adeguata alla fase successiva: il faticoso cammino di una progettualità capace di disegnare un mondo diverso. Posso sbagliarmi, ma ho questo sensazione perché mi sembra che non si faccia di tutto per coinvolgere il numero più alto e le componenti più significative dei movimenti e dei gruppi che si stanno muovendo nell'ambito di una cultura e di valori diversi da quelli che hanno guidato gli schieramenti politici che abbiamo ereditato dal secolo scorso. Troppi ne restano fuori. A qualcuno mi sembra che sia anche stata chiusa la porta. Forse per buone ragioni, ma non è stato possibile discuterle.
Ecco, questo è il punto cruciale: la mancanza di una discussione collettiva delle scelte di fondo.”
Senza alcun dubbio o incertezza, noi continuiamo a sentirci parte integrante del MoVimento e continueremo ad adoperarci affinché esso cresca, si evolva e si rafforzi perché crediamo in quella Moltitudine Inarrestabile che ne è motivazione e fondamento e pur avendo rinunciato a partecipare personalmente al comitato elettorale promosso dai meetup laziali che valuterà nei prossimi giorni tutte le possibili alternative per formare una lista regionale, ne sosterremo senz’altro programma e candidati.
E’ nell’ambito di quella cultura e di quei valori cui si riferiva Pallante, che intendiamo continuare a muoverci, proseguendo nel nostro progetto nato due anni fa e seguendo quindi anche le iniziative del Movimento per la Decrescita Felice che, rinnovato nel suo consiglio direttivo e riorganizzatosi a livello territoriale sotto forma di federazione di circoli territoriali, intende lavorare in tre direzioni:
- l’utilizzo della tecnologia per ridurre l’uso di risorse energetiche, evitare lo spreco di beni e risorse naturali e la produzione di rifiuti, produrre nuove opportunità di lavoro;
- la modifica del nostro stile di vita, verso comportamenti più responsabili e meno consumistici, anche attraverso l’autoproduzione, la riscoperta delle risorse e dei valori del territorio ed il dono reciproco;
- la politica, intesa come promozione, attraverso il sostegno a liste civiche, delle iniziative della decrescita in ambito amministrativo, soprattutto a livello locale.
Associazione "Cittadini del Golfo di Gaeta"

Nessun commento:
Posta un commento