giovedì 16 luglio 2009

Giorgio Ambrosoli trent'anni dopo

dal blog di Beppe Grillo

Il prossimo 19 luglio 2009 ricorre il trentennale dell'omicidio di Giorgio Ambrosoli. Un omicidio di Stato. Il mandante fu Michele Sindona, l'omicida un mafioso. Sindona era protetto da Andreotti, intimo di Licio Gelli, sodale di Marcinkus, collegato con la mafia. Un uomo solo contro partiti, P2, Vaticano e mafia. Chi ha vinto dopo 30 anni? Il blog ha intervistato Umberto Ambrosoli, il figlio che allora aveva sette anni. Umberto, nel ricordare il padre, dice: "Difendere la propria libertà diventa il modo per rappresentare gli interessi della collettività". Uomini liberi si nasce e, spesso, si muore.




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Dedichiamo questa intervista a tutti i giovani che hanno all'incirca l'età di Umberto Ambrosoli e anche meno, affinchè possano avere l'occasione di approfondire una delle più spiacevoli pagine della nostra recente storia e ascoltino da un loro coetaneo parole che richiamano principi come la libertà degli uomini onesti, il rispetto delle regole, l'affermazione dei diritti, e cerchino di capire anche perchè, a distanza di trent'anni, Beppe Grillo e molti di noi con lui gridano... "non ce la faccio più!"


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