venerdì 5 dicembre 2008

Bombe a grappolo: 100 paesi contro

(ANSA) - OSLO, 3 DIC - Un centinaio di paesi ha avviato a Oslo il processo di firma di un trattato che vieta le bombe a grappolo ((cluster bombs). Alla cerimonia per la firma non partecipano i maggiori produttori di questi ordigni: Usa, Russia e Cina. "Il mondo e' un luogo più sicuro oggi - ha detto il copresidente della Coalizione contro le bombe a grappolo, organizzazione che raccoglie circa 300 ong, Richard Moyes - E' l'accordo umanitario più' importante dell'ultimo decennio'.
L'iniziativa fa seguito all'accordo raggiunto a Dublino a maggio 2008 dopo che la situazione aveva avuto una forte accelerazione grazie alla decisione del governo di Londra che si è detto pronto a bandire le bombe a grappolo in possesso delle sue forze armate, incoraggiando l'approvazione di un trattato internazionale vincolante in materia, sulla falsariga del Trattato di Ottawa adottato nel 1997 per la messa al bando delle mine anti-persona.

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L'iniziativa fa seguito all'accordo raggiunto a Dublino a maggio 2008 dopo che la situazione aveva avuto una forte accelerazione grazie alla decisione del governo di Londra che si è detto pronto a bandire le bombe a grappolo in possesso delle sue forze armate, incoraggiando l'approvazione di un trattato internazionale vincolante in materia, sulla falsariga del Trattato di Ottawa adottato nel 1997 per la messa al bando delle mine anti-persona.

E' indubbiamente un buon passo avanti, ma finchè ci saranno paesi che continueranno a fabbricarle, che guarda caso sono USA, Russia e Cina e soprattutto criminali di guerra che le utilizzeranno, le cluster boms continueranno a mietere le loro vittime.

Tanto, anche la produzione di Cluster Bombs, le missioni per lanciarle, le spese mediche per i feriti e quelle funerarie per le vittime e le spese di sminamento aiutano tutte a far crescere il PIL e si sa che, secondo i nostri economisti, quando cresce il PIL stiamo tutti meglio......forse , ma sulla pelle delle vittime.

Alternativa? La DECRESCITA.

stay alive


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