lunedì 25 agosto 2008

“Cittadini di Formia” ed il Referendum contro il Lodo Alfano

Alcune considerazioni sul Referendum proposto da Di Pietro.

Nei giorni scorsi Di Pietro con Italia Dei Valori ha lanciato un nuovo referendum per l'abolizione del cd. "Lodo Alfano" che prevede l'immunità per le quattro più alte cariche dello Stato.
Gli Amici di Beppe Grillo dell’Associazione promotrice della Lista “Cittadini di Formia” nel valutare l’opportunità di aderire o meno alla raccolta delle firme vuole condividere con i lettori alcune considerazioni.

Al riguardo c’è da tener presente che Beppe Grillo a tutt’oggi non ha ancora fatto dichiarazioni, salvo il riferimento espresso nel suo Comunicato Politico n. 15.

Del resto l'oggetto di questo nuovo referendum è di indubbia importanza, perchè il lodo Alfano può essere definito senza mezzi termini l'ennesima porcata della nostra classe politica. In tempi normali non ci sarebbero dubbi ad accodarsi e partecipare, ma oggi la situazione è particolare.
Ci si può chiedere innanzitutto, perchè IDV limita l'iniziativa al solo Lodo Alfano?

In questo modo infatti non solo si rischia di dare indirettamente ragione a Veltroni, che giustifica il suo No dichiarando che non vuole correre dietro ad una querelle personale tra Di Pietro e Berlusconi che dura da Tangentopoli, ma si tralascia tutto il resto.

Il Lodo Alfano è infatti solo una delle tante leggi e leggine fatte da questa maggioranza che dovranno essere modificate, cancellate o abrogate per ripristinare un minimo di legalità e democrazia in Italia. Il problema per noi Italiani infatti sarà riuscire a contrastare nei prossimi mesi, forse anni, questa manovra avvolgente che sta portando il paese verso il partito unico a totale beneficio di una classe dirigente indegna di guidare il paese.

Il referendum andrebbe sfruttato magari utilizzandolo più volte durante la legislatura per richiedere l’abolizione di più norme, senza tuttavia riporvi grandi aspettative dal punto di vista dei risultati pratici. Tenuto conto, infatti dei suoi tempi lunghi - questo potrebbe esplicare i suoi effetti solo nel 2010 - dedicarvi troppe energie potrebbe rivelarsi un boomerang e finire col fare il gioco della casta: “impegnare” cioè l’opposizione reale del paese su una questione secondaria ed a lungo termine dall’esito incerto e distoglierla in pratica da azioni più incisive su problematiche ben più importanti per il paese.

L’unico obiettivo pratico che si potrebbe raggiungere è di tenere desta l’attenzione degli Italiani , tenere il fiato sul collo alla maggioranza e ricevere un po’ di visibilità sui media. Ma può bastarci?

Lo stesso Beppe Grillo sembra si sia convinto a mettere un po’ da parte queste azioni di grande risonanza mediatica, ma dallo scarso risultato pratico e sia orientato ad azioni ben più concrete ed incisive, con grossa soddisfazione ed aspettativa di gran parte dei suoi Amici. Dopo aver dimostrato con i V-Day le sue capacità di coinvolgere migliaia di cittadini, nel suo recente comunicato politico n. 15 ha infatti detto chiaramente: “Non chiederò più niente a questa classe politica. Per cambiare è necessario che venga sostituita dai cittadini. Da settembre sosterrò le liste civiche per le amministrative del 2009. Lancerò una campagna di informazione all’estero sulla dittatura presente nel nostro Paese. Chiederò a chi segue il blog di partecipare a una serie di azioni immediate per cambiare la nostra realtà. Informazione, sanità, alimentari, mobilità, lavoro. Un’azione ogni mese per colpirli nel portafoglio e riprenderci il nostro Paese. Loro non molleranno mai, noi neppure.”
C’è poi un’altra esigenza molto sentita ormai a livello nazionale tra gli Amici di Beppe Grillo e che noi Cittadini di Formia condividiamo in pieno che riguarda le modalità della eventuale partecipazione alla raccolta delle firme ed è quella di arrivare comunque eventualmente a questo referendum, come a qualsiasi altro appuntamento, con una nostra precisa ed indiscutibile identità.

Non siamo e non vogliamo essere la spalla di nessuno.

Gli Amici di Beppe Grillo hanno sempre tenuto a mantenere distinto il proprio movimento da qualsiasi partito o etichetta riconducibili alla casta o comunque legati alle vecchie legislature e Di Pietro e IDV, con tutto il rispetto, non si sottraggono certo a questa valutazione.

Sull’argomento, dunque, stiamo seguendo l’ampia discussione in corso a livello nazionale all’interno degli Amici di Beppe Grillo anche in attesa di una chiara presa di posizione da parte dello stesso Beppe Grillo o comunque di sue indicazioni sulle prossime iniziative che vorrà promuovere. Intanto, ne discuteremo comunque ampiamente anche fra di noi, qui a Formia, chiedendo e valutando comunque il contributo di quanti siano interessati all’argomento.


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