sabato 26 luglio 2008

La vicenda della Seas 2000.

Vittime del clientelismo e della contrapposizione politica

Formia. La protesta dei giorni scorsi fatta da alcuni dipendenti della Seas 2000 lascia senza dubbio l'amaro in bocca.
Da un lato i lavoratori e le loro famiglie messi repentinamente sul lastrico. Dall'altro un'amministrazione comunale che scopre di non avere soldi per pagare i propri dipendenti e fra le prime iniziative per far quadrare il bilancio "licenzia" i "clienti" della precedente amministrazione.
Certo, parliamo di "clienti" perché la vicenda è frutto di uno dei cancri più letali che affligge l'amministrazione della cosa pubblica: il clientelismo. Il clientelismo abbinato all'alternanza di due schieramenti politici che non sono solo in semplice contrapposizione politica ma considerano l'uno il nemico dell'altro. Un nemico da escludere, un nemico da annientare, un nemico da cancellare dalla scena politica.

Anche in questo caso, come in tanti altri in passato, ci troviamo probabilmente davanti ad una di quelle operazioni fatte da un'amministrazione per favorire qualche amico, o risolvere qualche vertenza occupazionale, o ricompensare i favori elettorali o semplicemente per rafforzare il proprio potere: si sostituiscono i "nemici" e gli "amici dei nemici" con i propri "amici" ed "amici degli amici", si inseriscono persone fedeli in ruoli chiave, si annullano appalti e contratti e se ne fanno di nuovi, si disfa quello che è stato fatto e si ricomincia daccapo.

Una consuetudine radicata certamente non solo nella Giunta Bartolomeo, ma che ha caratterizzato da sempre le amministrazioni locali, che si basa sull'utilizzo "clientelare" delle risorse pubbliche ed è aggravata, dal punto di vista sociale, dalla crudezza dell'alternanza al potere, che aveva trovato un po' di freno nella continuità della giunta Bartolomeo, ma che adesso si rinnova puntualmente.
Il turno è cambiato: non eri dalla mia parte, diventi un cittadino di serie B.

C'è però poi un altro aspetto da non sottovalutare. Se è vero che questi lavoratori svolgevano da anni lavori di pulizia e manutenzione per conto del Comune e questo servizio viene oggi soppresso dalla Giunta Forte per mancanza di fondi c'è da aspettarsi allora che la Città diverrà più sporca di quello che è e che i beni pubblici andranno in malora!
Bella prospettiva per cittadini e turisti.

Viene il dubbio, in alternativa, che invece la Città possa fare a meno di tali lavori a suo tempo appaltati, che non sono così indispensabili come sembrava e che con il denaro pubblico si sia voluto provvedere a tamponare un problema di assistenza sociale o di ammortizzatori sociali anziché creare dei veri e propri posti di lavoro. Eh si, perché c'è una bella differenza tra l'inventare posti di lavoro non utili sottraendo risorse alla comunità e il creare posti di lavoro che producono ricchezza per la comunità o che sopperiscono ad una sua effettiva necessità.

In entrambi i casi chi ci rimette è il cittadino.

La nostra Associazione esprime innanzitutto la propria solidarietà per i lavoratori e le loro famiglie che vedono minacciata la loro tranquillità economica ed auspica che la Giunta Forte trovi a breve un'equa soluzione.
Nello stesso tempo, si impegna ad adoperarsi sul territorio per stimolare la cittadinanza ad una maggiore attenzione e ad una maggiore partecipazione diretta alla soluzione di queste problematiche di interesse pubblico, promuovendo alcuni strumenti di controllo dell'operato dell'amministrazione locale affinché non si rinnovi lo sperpero di danaro pubblico, magari affidando tra qualche mese lo stesso lavoro a qualche "amico degli amici" in carica, e vengano avviate iniziative concrete destinate ad affrontare i problemi occupazionali che nei prossimi mesi, vista la diffusa crisi economica , potrebbero acuirsi.

Associazione Cittadini del Golfo di Gaeta


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