ELEZIONI AMMINISTRATIVE 13 – 14 APRILE 2008
Comunicato politico n. 2
Acqualatina continuerà a gestire gli impianti idrici di Formia e i cittadini di Formia a subirne le vessazioni.
Lasciamo agli elettori il compito di valutare le responsabilità politiche di una classe dirigente che da destra sostiene apertamente un gestore il cui consiglio di amministrazione è sotto inchiesta per i reati di associazione a delinquere, truffa ai danni dello Stato, falso ideologico in appalti pubblici, abuso d’ufficio, frode, mentre da sinistra, pressata dalle iniziative popolari, non ha saputo far altro che adottare una delibera che a quanto pare viola le norme dello statuto e del regolamento consiliare.
Acqualatina, dunque, continuerà ad imporre le sue tariffe, a pagare fior di stipendi ai suoi managers, a minacciare i cittadini, a sigillare i contatori.
A nostro giudizio l’impostazione data al problema è stata sbagliata fin dall’inizio, in quanto è stata data importanza all’aspetto amministrativo e politico della vicenda, ponendo, cioè, sotto accusa il processo di privatizzazione dell’acqua e reclamandone la pubblicizzazione.
Il problema va affrontato dal punto di vista civile e penale.
Bisogna contestare ad Acqualatina il caos amministrativo, le tariffazioni sballate, le ingiunzioni immotivate, le interruzioni dell’erogazione, i sigilli ai contatori, le violazioni della proprietà privata. Occorre accertare le responsabilità anche penali dei singoli.
Da sempre l’acqua è considerata un bene primario. Non esistono giustificazioni alla sua mancata fornitura, fosse anche al cittadino moroso. Se ne può ridurre il flusso, ma porre i sigilli significa violare i diritti fondamentali dell’uomo.
Invitiamo tutti cittadini vittime di Acqualatina a segnalare il loro caso fornendo idonea documentazione presso lo sportello dell’Associazione aperto in via XX Settembre n. 20 tutti i giorni dispari dalle ore 17.00 alle 19.30
Vogliamo un Comune a 5 stelle.


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